La
Cgil è in piazza a Roma al Pantheon in occasione della giornata
nazionale contro la precarietà. Il presidio, alle cui spalle svetta un
piccolo palco con su scritto "precarietà: l'unico taglio giusto. Basta
promesse e bugie", animato dai militanti del sindacato e da molti
giovani presenti in piazza, attende l'arrivo del Segretario Generale
della Cgil, Susanna Camusso. Protagonisti di questa giornata di
protesta sono infatti i giovani e i precari, secondo la Cgil "traditi
dalle tante promesse del governo che aveva annuciato una riforma del
lavoro volta innanzitutto alle nuove generazioni: la riduzione, quindi,
della precarietà e l'estensione degli ammortizzatori sociali". La
Cgil accusa infatti il governo "di aver strumentalizzato i giovani per
ridurre ulteriormente i diritti di tutti" innalzando l'età pensionabile e
"riducendo gli ammortizzatori sociali, non cancellando neanche una
delle 46 tipologie contrattuali, non avendo migliorato l'accesso al
lavoro, tentando di facilitare i licenziamenti con la cancellazione
dell'articolo 18" e chiede con forza che vengano innanzitutto cancellati
quelli che chiama "contratti truffa" e che l'indennità di
disoccupazione includa tutti i precari. "Tutti devono avere diritto ad
un equo compenso che non può essere inferiore a quanto previsto nei
contratti nazionali di lavoro per i dipendenti di pari professionalità.
Se non si stabilisce un compenso minimo l'aumento dei contributi
previdenziali rischia di essere pagato tutto dai collaboratori a
progetto e dalle partite iva" continua il sindacato, che conclude: "La
riforma del lavoro da sola non crea nuova occupazione. Chiediamo un
piano di investimenti per consentire al nostro Paese di uscire dalla
recessione e indirizzare lo sviluppo verso i settori più innovativi.
Solo così si crea nuovo lavoro”.
CGIL, CELEBRATI I 120 ANNI DELLA CAMERA DEL LAVORO DI ROMA
Nel giorno in cui si celebrano i 120 anni della Camera del lavoro di Roma, il padrone di casa, Claudio Di Berardino, di fronte ai vertici sindacali e delle istituzioni locali convocati all'Auditorium, ripercorre la storia dell'ente, "fatta di donne uomini, vittorie e sconfitte, valori e diritti", senza pero' rinunciare all'attualita': "Servono scelte rapide per ridare ossigeno alle imprese e ai lavoratori. Istituzioni, sindacati e parti datoriali devono collaborare e affrontare insieme il problema e indicare una via di uscita dalla crisi". Di Berardino ha ribadito anche il suo no ai "tagli lineari ai servizi, all'introduzione di nuove tasse senza alcuna equita' e progressivita' e alle liberalizzazioni senza conoscere i piani industriali". Critiche anche verso il governo: "Oggi la Cgil esprime un severo giudizio sull'operato del governo Monti e sul rifiuto a concertare con il sindacato sulle grandi riforme". Infine, per quanto riguarda il territorio, Di Berardino ha fatto sapere che "seguiamo il dibattito sulle province, e ribadiamo la necessita' di un governo di area vasta per Roma". Fonte Dire
CGIL, SINDACO CAMBI BILANCIO O SI FACCIA DA PARTE
"Rivolgiamo
un invito al sindaco Alemanno e alla Giunta per cambiare questo
bilancio: così com'é non deve passare perché non risponde a nessuna
emergenza e aiuta l'esplosione sociale. L'emergenza della città ora è
l'occupazione e l'equità. O il sindaco affronta questi temi o si faccia
da parte". Così il segretario generale Cgil Roma e Lazio Claudio Di
Berardino nel corso di un sit-in organizzato oggi a piazza Madonna di
Loreto per promuovere la manifestazione che partirà alle 15 sabato 5
maggio a piazza Vittorio contro i tagli agli investimenti pubblici e al
sociale, contro l'aumento delle tasse, le liberalizzazioni e
privatizzazioni. "Rivolgiamo un appello a tutti - ha affermato Di
Berardino - affinché quella di sabato sia una manifestazione capace di
chiedere un cambiamento profondo nell'amministrazione di questa città. A
Roma abbiamo tanti lavoratori in cassa integrazione, giovani
disoccupati e precari e la città non ce la fa più a sopportare un
bilancio fatto solo di tagli e di tasse, dall'Imu all'Irpef ai rifiuti,
che aiuta la città a scivolare nella recessione". Per Di Berardino
"questo bilancio punisce i più deboli e aiuta i forti e gli speculatori e
noi non ci fermeremo. Il 5 maggio è solo una tappa e non la conclusione
di un percorso". Fonte Ansa
AGENDA
02.06.12 MANIFESTAZIONE NAZIONALE CGIL CISL UIL Roma
La Legge Regionale n. 4 del 4.3.2009 ha istituito
il reddito minimo garantito, sostegno al reddito in favore di
disoccupati, inoccupati o precariamente occupati. La legge è nata nel
pieno della crisi economica come parte integrante delle misure di
limitazione e contrasto alla crisi e risponde ai bisogni di quella gran
parte dei cittadini e delle cittadine del nostro territorio che non ha
né sostegni al reddito né ammortizzatori sociali. Si tratta di una
legge all’avanguardia, unica in Italia, al pari delle più avanzate
legislazioni europee in materia di politiche attive del lavoro e come
strumento di lotta alla povertà. Nel bilancio della Regione Lazio di
quest’anno la legge non ha avuto alcuna copertura finanziaria
nonostante la situazione economica e sociale della nostra regione sia
grave. La giunta Polverini ha dichiarato addirittura di volerla
abrogare.